I.I.S. "U. Pomilio"

 

 

 

L’Istituto

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L’Istituto Istruzione Superiore “Umberto Pomilio” è una scuola che offre ai suoi allievi concrete possibilità di lavoro. Con la recente riforma degli Istituti Superiori, gli studenti dell’I.I.S. acquisiscono una buona conoscenza umanistica e tecnologica ed anche abilità operativa che risponde alle moderne esigenze del mondo produttivo. Ci sono molti ragazzi che hanno bisogno di fare, di costruire con le proprie mani per sentirsi realizzati. Il nostro Istituto, con i suoi corsi di studio, permette ai suoi studenti fin dal primo anno, di usare nei vari laboratori, macchine, strumenti e attrezzature. Tutto ciò porta successivamente l’allievo a capire l’importanza dello studio, fondamentale per la gestione di questi moderni strumenti di lavoro. Nell’ambito della loro autonomia, gli Istituti Istruzione Superiore possono scegliere di erogare l’offerta di istruzione e formazione professionale. Dall’anno 2010/2011, la IFP assume dignità di ordinamento autonomo. Si garantisce in tal modo la possibilità di offrire, anche all’interno degli istituti statali come l’istituto Istruzione Superiore“Umberto Pomilio” di Chieti, un percorso professionalizzante con il rilascio della qualifica regionale al termine del terzo anno, il diploma di tecnico al quarto anno e il diploma di istruzione professionale al quinto anno, valido anche per l’ammissione all’università. Si completa in tal modo il sistema regionale di istruzione e formazione professionale.

LA NOSTRA MISSION

Realizzare la formazione dell’uomo e del cittadino nel rispetto delle caratteristiche individuali, culturali e sociali di tutti gli studenti. Prendere coscienza della propria identità di uomo e cittadino e acquisire le competenze professionali.

Obiettivi Educativi e Formativi di Istituto

Gli obiettivi educativi trasversali ad ogni disciplina, espressa e caratterizzata da specifici insegnamenti sono:

1. tutelare e valorizzare l'identità personale, sociale, culturale, etnica e religiosa di ogni allievo;

2. riaffermare i valori irrinunciabili della libertà, dell’uguaglianza e della legalità;

3. evidenziare le risorse umane di ogni allievo attraverso la crescita dell'autostima e dell'autoaffermazione, del riconoscimento e della espressione di propri desideri, della definizione dei singoli campi d'interesse, dell'attivazione di un individuale futuro esistenziale e professionale;

4. sviluppare la personalità degli allievi attraverso la formazione culturale e professionale;

5. far acquisire conoscenze, abilità e competenze necessarie all'esercizio dell'autonomia personale, della cittadinanza e della professione;

6. orientare gli studenti in modo individuale sul piano dello studio, delle relazioni, umane, delle scelte scolastiche e professionali,

7. rispondere alle richieste formative del contesto socio-culturale ed economico e alle attese degli allievi e degli adulti;

8. garantire l’acquisizione di una preparazione professionale mirata, che favorisca l’inserimento nel mondo del lavoro;

9. promuovere percorsi di orientamento per le scelte future professionali e/o universitarie.

Gli obiettivi educativi e formativi, stabiliti a livello nazionale e dalla programmazione annuale d’Istituto, sono strutturati con l'intento di garantire la crescita e il successo formativo degli allievi.

 

QUALITÀ DELLA SCUOLA E INTEGRAZIONE

L’INTEGRAZIONE: La Qualità di una scuola si riconosce dal livello di integrazione e di inclusione delle sue alunne e dei suoi alunni.
Proprio nell’ottica di contenere la dispersione scolastica e di promuovere il successo formativo di tutti gli studenti, il nostro Istituto si occupa con attenzione delle varie situazioni da cui possano derivare difficoltà di apprendimento o un disagio scolastico:

● disabilità certificata secondo la L. 104/92;

● contesto socio familiare svantaggiato;

● studenti stranieri;

● ragazzi con disturbi specifici di apprendimento (DSA).

In coerenza con le “Linee guida sull’integrazione scolastica degli alunni con difficoltà” (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, 4 agosto 2009), la nostra scuola abbraccia il principio della piena integrazione e si pone come obiettivo quello di innalzare il livello degli interventi formativi ed educativi degli alunni portatori di disabilità fisiche, psichiche e sensoriali. Viene infatti accolto il principio ribadito nella “Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità” (ratificato con Legge n. 18 del 3/3/2009) che individua nel contesto culturale e sociale una risorsa fondamentale entro cui sperimentare la propria condizione di salute, vista come risultante dell’interazione tra persona e ambiente di riferimento. È necessario, quindi, migliorare il contesto sociale e vedere la scuola come ambiente positivo e propositivo e come sistema di relazioni in cui il ragazzo possa crescere e sviluppare la propria personalità. Nel nostro Istituto c’è un importante spazio, simbolico e concreto, l’Aula Blu, dove trova accoglienza ogni situazione scolastica, dalle eccellenze ai ragazzi in difficoltà. In questa aula multimediale, dotata di biblioteca, si svolgono tutta una serie di attività in cui denominatore comune è l’attenzione ai bisogni speciali: lavori in piccoli gruppi di approfondimento e progettazione o di recupero, sportello di ascolto per situazioni di disagio, incontri con lo psicologo.

 

Alunni certificati

Nel nostro Istituto sono iscritti 49 ragazzi con certificazione ex Legge 104/92 e vi lavorano 23 insegnanti specializzati. L’insegnante di sostegno è una figura di sistema che deve promuovere la cultura dell’integrazione, passando da una visione di diversità come peso a diversità come valore.
Molteplici figure sono coinvolte in questo processo: il Dirigente Scolastico, il Consiglio di classe, il Gruppo H d’Istituto, Gruppo H operativo, il personale Ata, il gruppo classe e le famiglie.
In particolare, il Consiglio di Classe e il docente di sostegno alla didattica nelle classi in cui è inserito l’alunno certificato, pongono in essere tutte le attività volte ad ottemperare al principio di eguaglianza sancito all’art. 3 della Costituzione, visto come uguaglianza di opportunità per tutti nell’ambito del diritto all’istruzione:

● dare a tutti gli studenti le stesse basi e le stesse occasioni di apprendimento;

● fornire risposte adeguate e bisogni educativi speciali;

● rendere effettivo il diritto allo studio colmando e riequilibrando situazioni che possano comprometterlo.

La programmazione delle attività è realizzata da tutti i docenti curricolari i quali, insieme ai docenti di sostegno, definiscono gli obiettivi di apprendimento per gli alunni certificati in correlazione con quelli previsti per l’intera classe. Gli alunni con disabilità lieve svolgono la programmazione di classe calibrata secondo gli obiettivi minimi delle singole discipline e viene predisposto un piano di lavoro personalizzato per metodologie e strategie.
Per gli alunni con compromissioni neuropsicologiche più severe, il piano di lavoro stilato avrà contenuti differenziati ed indicazioni per le verifiche e la valutazione.
I PEI sono elaborati in base agli Assi culturali, agli Assi previsti dal Profilo Dinamico Funzionale e alla nuova Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute (ICF, approvata dall’OMS nel 2001) che promuove un approccio globale bio-psichico-sociale della persona con disabilità, valutandone oltre alle difficoltà, anche e soprattutto lo stato di salute, le capacità e le condizioni ambientali.

I fondamentali obiettivi da perseguire nel percorso scolastico dei ragazzi con disabilità (ma validi in generale per tutti gli studenti) sono:

● socializzazione. Si può maturare ed apprendere solo mediante comunicazione all’interno di dinamiche relazionali interpersonali;

● promuovere l’originalità dell’io. Si mettono in risalto le singolari capacità e risorse; viene così rafforzata l’autostima e la percezione del sé;

● valutazione proattiva. È importante rafforzare ed evidenziare i progressi ottenuti al fine di stimolarne nuovi.

Tutti gli alunni e le alunne certificati partecipano, pienamente integrati, ai progetti della classe di appartenenza.

 

Progettazione

Vi sono, inoltre, due progetti molto importanti, rivolti in particolari agli alunni con disabilità, riguardanti due nodi fondamentali nel percorso scolastico: l’orientamento in entrata e l’orientamento in uscita.
PROGETTO C.I.A.O. Continuità Integrazione Accoglienza Orientamento (docenti referenti: prof.ssa Saraceni, prof.ssa Petracca e prof. Guerra). In una prima fase si svolge attività di informazione ed orientamento presso le scuole medie. Nella seconda fase, alla conferma delle iscrizioni, si crea un importante contatto con i docenti delle scuole secondarie di primo grado che forniscono le prime informazioni sugli alunni con disabilità. In seguito gli alunni, assieme ad alcuni compagni di classe, vengono invitati nella nostra scuola dove svolgono una serie di attività: visione del power-point riguardante il nostro Istituto, visita delle classi, dei laboratori e dei vari spazi comuni, partecipazione ad attività didattiche, teoriche e pratiche, specifiche dei singoli indirizzi. Il progetto si conclude in modo significativo con un tutor che prende in carico il neo-iscritto e che ne diventa punto di riferimento dall’inizio dell’anno scolastico.
PROGETTO Orientamento alla scelta di vita (docente referente: Prof. Delli Franci). E’ un progetto di orientamento ed educazione alla scelta per alunni in uscita, previsto quindi per le classi terminali (le terze e le quinte). Vengono svolte una serie di iniziative finalizzate all’attivazione di uno Sportello di consulenza per l’informazione, l’orientamento, la promozione di tirocini formativi e per l’inserimento lavorativo mirato, degli alunni diversamente abili. Le attività sono effettuate in stretta collaborazione con il territorio e con i vari enti istituzionali interessati e mirano a dare effettività al principio di Progetto di vita da perseguire nella predisposizione del PEI.

 

Alunni con DSA

La competenza linguistica è fondamentale ed interdisciplinare. Le abilità nei 4 sistemi di linguaggio (lettura – scrittura – comprensione – parlato) rappresentano uno strumento indispensabile nella vita di una persona; quindi, per il pieno sviluppo personale e sociale dell’individuo, è necessaria un’ educazione linguistica democratica ed efficace. Tutti i docenti sono responsabili di questo processo, perché ogni disciplina crea il proprio linguaggio, arricchisce la lingua comune, richiede usi linguistici accurati e ragionati.
Vi sono alunni che hanno disturbi specifici delle abilità scolastiche che compromettono l’adeguata acquisizione delle competenze linguistiche; questi ragazzi si caratterizzano per una lettura faticosa, lenta e scorretta dovuta alla difficoltà ad automatizzare la trasformazione tra i segni grafici e i suoni (DISLESSIA).
La dislessia spesso si accompagna a problemi nella scrittura:

● frequenti errori ortografici (DISORTOGRAFIA);

● grafia poco chiara e difficilmente comprensibile (DISGRAFIA);

● difficoltà nei calcoli e ad operare coi numeri (DISCALCULIA):

I Disturbi evolutivi Specifici dell’Apprendimento interessano uno “specifico” dominio di abilità e lasciano intatto il funzionamento intellettivo generale. Essi infatti non dipendono da patologie neurologiche, né da deficit sensoriali né da un livello intellettivo inadeguato e prescindono da problemi psicologici o emotivi.
È opportuno che i genitori degli alunni con DSA presentino alla scuola la Diagnosi specialistica del loro disturbo. In osservanza della normativa in vigore (Nota del MIUR n. 4099 del 5/10/2004; n. 26 del 5/01/2005) gli insegnanti dovranno quindi attuare strategie didattiche flessibili adatte agli stili di apprendimento, valutando attentamente i singoli casi e adottando:

● Strumenti compensativi. Vengono utilizzati per rendere accessibile il testo scritto, puntando su un apprendimento basato sull’ascolto e adoperando strumenti vicarianti (sintesi vocali, nastri registrati, libro digitale, calcolatrice, tabella delle formule geometriche e delle misure, programmi di videoscrittura con correttore ortografico);

● Strumenti dispensativi. E’ un esonero da alcune attività che renderebbero solo più oneroso il percorso di apprendimento (dispensa dalla lettura ad alta voce e dalla scrittura veloce sotto dettatura, dispensa (eventuale) dallo studio della lingua straniera in forma scritta, programmazione di tempi più lunghi per le verifiche scritte, organizzazione di interrogazioni programmate).

Il Consiglio di classe deve predisporre percorsi personalizzati con le indicazioni di compenso e dispensa (Circ. MIUR 5744 del 28/05/2009). Il Piano Educativo Personalizzato (PEP) è un progetto globale che prevede interventi mirati alle difficoltà ma che contemporaneamente valorizzi le abilità integrate, le attitudini e gli interessi del ragazzo.

Per quanto riguarda lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi della scuola secondaria di II grado, il Ministero ha fornito precise indicazioni (da ultimo vedi Circ. MIUR 5744 del 28/05/2009): “La Commissione esaminatrice terrà in debita considerazione le specifiche situazioni soggettive degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, sia in sede di predisposizione della terza prova scritta, che in sede di valutazione delle altre prove scritte, prevedendo anche la possibilità di riservare alle stesse tempi più lunghi di quelli ordinari e l’utilizzo dei mezzi compensativi”. Nel Documento del 15 maggio si devono riportare tutti gli strumenti dispensativi e compensativi utilizzati nel corso dell’anno (con la possibilità di usarli in sede d’esame) e devono essere inserite modalità, tempi e sistemi valutativi per le prove d’esame.